Chi è Florinella?
Una dolce fanciulla vissuta nel quattrocento, il cui destino di quindicenne è segnato dal fratello Sanctulo Fiorillo, che l’ha promessa in sposa ad un ricco mercante cavese, Risoctulo. Fin qui tutto rientra nella normalità del tempo, se non fosse che il futuro sposo ha quaranta anni….
La sua storia è tornata a rivivere grazie agli atti notarili, conservati nella millenaria Abbazia benedettina SS. Trinità della città di Cava, ma il tempo non ha restituito le sue fattezze e il suo modo d’essere, non conosciamo altro se non quello che immaginiamo per lei.
La nostra mente è portata a fantasticare sulla sua storia e la sua bellezza; immaginiamo che ella sfili felice per le vie del borgo, nella sua austera, morbida e armoniosa bellezza, vanto in ogni tempo delle donne cavesi… e chissà, forse felice del passo che sta per compiere.
Corre l’anno domini 1423, è il giorno sette del mese di novembre, regnante in Napoli Giovanna II; i promessi sposi si recano con i rispettivi parenti ( i due ricchi mercanti cavesi De Crescenzo e Sanctulo Fiorillo) dinanzi al giudice di Cava Andrea De Perelli, per celebrare le nozze civili e la ratifica dei capitoli dotali.
Alla cerimonia sono presenti oltre al giudice ed il notaio Iannelus Vassallo un ricco stuolo di testimoni, davanti ai quali gli sposi pronunciano le formule sponsali e si dà conferma dell’avvenuto matrimonio, con il porre al dito di Florinella da parte dello sposo, l’anello della fede.
Al termine della cerimonia, Risoctulo mostra pubblicamente la dote ricevuta da Sanctulo Fiorillo; oltre ad una cospicua somma di denaro (sei once d’oro, quattro tarì e sessanta carlini d’oro), è presente biancheria intessuta d’oro e d’argento, vettovaglie e mobili d’arredo.
Di così tanta e bella dote, possiamo affermare, che la dolce Florinella è accompagnata nella casa nuziale, con un profumo di elette e morali virtù… come divina ambrosia.





